Disturbi dell’umore

I disturbi dell’umore comprendono tutti i disturbi che hanno come caratteristica principale un’alterazione dell’umore, che può prendere la forma della depressione o dell’euforia (mania) a seconda del tipo di disturbo e con diversi livelli di intensità.  In entrambi i casi sono rintracciabili aspetti emotivi, cognitivi e comportamentali che aiutano nell’identificazione del disturbo. Spesso si trova una sovrapposizione di sintomi tra disturbi d’ansia e disturbi dell’umore.

Indico di seguito alcuni sintomi generali e frequenti, che possano essere di orientamento alla comprensione del malessere psicologico.

Sintomi depressivi:

  • emotivi: tristezza, abbattimento, senso di colpa eccessivo, angoscia, anestesia, irritabilità, ansia, disperazione.
  • cognitivi: difficoltà di concentrazione e di memoria, perdita di interesse e di piacere, pensieri di scarso valore personale, di inadeguatezza, pensieri di morte, timore di catastrofi imminenti, impotenza, pessimismo.
  • fisiologici: stanchezza, irrequietezza, rallentamento psicomotorio, insonnia, cambiamenti dell’appetito, insonnia o ipersonnia, mal di testa, dolori muscolari, stipsi o diarrea, senso di testa vuota.
  • comportamentali: tendenza all’isolamento, difficoltà a svolgere le normali attività quotidiane, agitazione, crisi di pianto, evitamento di situazioni sociali, interruzione attività lavorativa o di svago.

     Sintomi maniacali:

  • emotivi: euforia, irritabilità, disforia, ansia.
  • cognitivi: senso irrealistico di grandiosità personale, autostima ipertrofica, elevata distraibilità, fuga di idee, successione rapida di pensieri.
  • fisiologici: irrequietezza, diminuito bisogno di sonno (3-4 ore a notte), cambiamenti dell’appetito.
  • comportamentali: eccessivo coinvolgimento in attività ludiche con un alto potenziale di conseguenza dannose, repentino incremento delle attività quotidiane (lavorative, sociali, sessuali), maggiore loquacità del solito, agitazione psicomotoria, abuso di sostanze.

NB: L’intensità, la durata e la pervasività dei sintomi sopra descritti, sono indici determinanti per porre diagnosi di disturbo dell’umore; gli stessi sintomi possono presentarsi con una minore intensità, breve durata e nessuna compromissione del funzionamento sociale e lavorativo della persona, e rientrare quindi in un quadro di normale alterazione del tono dell’umore.

Per la maggior parte dei disturbi dell’umore il trattamento indicato prevede la combinazione di psicoterapia e farmacoterapia. In particolare la psicoterapia cognitivo-comportamentale è stata dimostrata avere la stessa efficacia del farmaco, ma combinate hanno un effetto a lungo termine sulle ricadute, molto frequenti nella maggior parte dei disturbi dell’umore.

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