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Memoria, olfatto e … la prospettiva di Anton Egò!

Anton EgòPer chi avesse visto il celebre film d’animazione Ratatouille, storia di un topolino parigino, Remy, che vuole diventare chef,  non sarà difficile intuire il valore e l’importanza della “prospettiva” nelle nostre capacità di giudicare un’esperienza, fosse anche un piatto di ratatouille! Il celebre e temutissimo critico Antòn Egò invitato all’assaggio del piatto di Remy, vivrà un vero e proprio flash back che lo farà magicamente tornare alla sua infanzia, agli odori della sua vecchia casa, alle immagini della madre che cucina per lui e ..alle emozioni antichissime che quel piatto ha come per magia risvegliato.

Meravigliosa sintesi di moltissime ricerche sul legame tra olfatto e memoria, la “prospettiva” citata da Egò ci aiuta a capire quanto un odore possa condizionare i nostri giudizi, soprattutto se le emozioni che sprigiona sono molto intense.

Le neuroscienze hanno ormai ampiamente descritto i circuiti neurali capaci di immagazzinare ricordi significativi della nostra vita: sistema limbico, ippocampi, cortecce temporo-laterali e occipitali sono tutti immediatamente attivati da stimoli olfattivi per noi salienti, ma il legame con gli odori risulta ancora più evidente quando parole o stimoli solamente verbali riescono ad attivare, oltre alle cortecce orbito-frontali, anche parte delle stesse aree olfattive in assenza dell’odore (Arshamian, 2012).

Questi dati ci dicono qualcosa di molto importante:  per quanto alcuni ricordi siano stati brutalmente allontanati in un remoto angolino della nostra mente, le sensazioni fisiche possono essere recuperate se ci troviamo per un attimo a “respirare la stessa aria”.

Un recente lavoro pubblicato da un gruppo di ricercatori giapponesi (Masaoka et al, 2012), si è occupato di indagare il legame tra respirazione lenta ed emozioni attraverso l’utilizzo di odori legati alla memoria autobiografica. L’ipotesi è che attraverso la respirazione le informazioni olfattive arrivino direttamente alle strutture limbiche legate alla memoria  e che respiro dopo respiro queste informazioni siano in grado di attivare il sistema limbico e ri-svegliare letteralmente i ricordi e le emozioni associate a quello specifico odore. I risultati sono chiari: quando viene inalato l’odore collegato ad una qualche esperienza di vita, il respiro si fa più lento e profondo, l’arousal fisico ed emotivo più intensi e aumenta infine persino il dettaglio con cui viene ricordata l’esperienza. I soggetti più ansiosi sono inclini a vivere i flash back in modo più intenso ed intrusivo.

L’esperimento descrive in realtà un’esperienza molto comune e piuttosto spontanea che tutti noi abbiamo avuto almeno una volta nella vita: viaggiare nel tempo dopo aver sentito un odore!

Sapere che c’è un meccanismo neurale specifico che permette questo è tuttavia interessante sia dal punto di vista scientifico, che terapeutico. L’EMDR così come molte tecniche di rievocazione di memorie traumatiche, possono avvalersi di questi meccanismi neurali per ricostruire, partendo da appunto da un odore, molti aspetti dell’evento e favorire così un più rapido recupero delle emozioni e dei pensieri ad esso collegati, che possono diventare materiale importantissimo da discutere in terapia.

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Molti ricordi traumatici vengono infatti dimenticati o completamente “rimossi”, ma spesso  il loro potenziale stressante rimane congelato nel corpo e nella mente, sotto forma di sensazioni fisiche sgradevoli e disturbanti, che sono spesso proprio i sintomi lamentati da chi richiede una consultazione.

Questi pattern tendono a riattivarsi in modo identico al passato quando si entra in contatto con uno stimolo qualunque associato a quell’esperienza:  può succedere così di sognare ad occhi aperti di fronte all’odore di minestrina o spaventarci a morte di fronte ad un profumatissimo mazzo di fiori!

Camilla Marzocchi

Arshamian, A., Iannilli, E., Gerber , J.C., Willander, J.,Persson, J., Han-Seok Seo, Hummel, T., Larsson, M. The functional neuroanatomy of odor evoked autobiographical memories cued by odors and words, Neuropsychologia (2012), http://dx.doi.org/10.1016/j.neuropsychologia.2012.10.023

Masaoka, Y, Sugiyama, H., Katayama, A., Kashiwagi, M., and Homma, I. Slow Breathing and Emotions Associated with Odor-Induced Autobiographical Memories. Chemical Senses, (2012) 37: 379–388.

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Informazioni su Camilla Marzocchi

Psicologa e Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale

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